Posts filed under 'Music'

Lux Aeterna (Clint Mansell)

Lux Aeterna, by the British composer Clint Mansell. Most known for being part of the official soundtrack of Aronofsky‘s movie Requiem for a dream, it is heavily used in other movie trailers, fan videos and such.


Embedders link: http://www.youtube.com/watch?v=hKLpJtvzlEI

Add comment January 18th, 2010

Respirando (Lucio Battisti)

Respirando, di Battisti/Mogol. Notevole il contrasto tra l’amarezza (secondo i canoni convenzionali) del testo ed il brio trasmesso dalla melodia e dal ritmo.


Link per embedders: http://www.youtube.com/watch?v=BOf_Og25fIU

Respirando
la polvere dell’auto che ti porta via,
mi domando
perché più ti allontani e più ti sento mia.
Respirando
il primo dei ricordi che veloce appare
sto fumando
mentre entri nel cervello e mi raggiungi il cuore.
Proprio in fondo al cuore,
senza pudore
per cancellare
anche il più antico amore.
Respirandoti,
io corro sulla strada senza più guardare,
respirandoti,
sorpasso sulla destra e vedo un gran bagliore.
Lontano una sirena e poi nessun rumore.
Lasciarti è fra i dolori quel che fa più male.
Fra tanta gente nera una cosa bella:
tu al mio funerale.

Respirando
pensieri un po’ nascosti mentre prendi il sole
ti stai accorgendo
“che un uomo vale un altro” sempre no, non vale.
Respirando più forte
ti avvicini al mare.
Stai piangendo.
Ti entro nel cervello e ti raggiungo il cuore.

Proprio in fondo al cuore
senza pudore
per cancellare
anche il più nuovo amore.
Respirandomi
ti vesti sorridendo, corri e poi sei fuori
Respirandomi
metti in moto l’auto e accarezzi i fiori
Lontano una sirena e poi nessun rumore.
Dolore e una gran gioia che addolcisce il male.
Fra tanta gente nera una cosa bella:
tu a me uguale,
tu a me uguale!

Respirandoci,
guardiamo le campagne che addormenta il sole.
Respirandoci,
le fresche valli, i boschi e le nascoste viole.
le isole lontane, macchie verdi e il mare,
i canti delle genti nuove all’imbrunire,
i canti delle genti nuove all’imbrunire,
i canti delle genti nuove all’imbrunire.

Add comment January 11th, 2010

Girl from the North Country (Bob Dylan)

Girl from the North Country, by Bob Dylan‘s album The Freewheelin’ Bob Dylan (1963).


Embedders link: http://www.youtube.com/watch?v=NeOeBfOX7Ys

If you’re travelin’ in the north country fair,
Where the winds hit heavy on the borderline,
Remember me to one who lives there,
For she once was a true love of mine.

If you go when the snowflakes storm,
When the rivers freeze and summer ends,
Please see she has a coat so warm,
To keep her from the howlin’ winds.

Please see for me if her hair hangs long,
If it rolls and flows all down her breast.
Please see for me if her hair’s hanging long,
For that’s the way I remember her best.

I’m a-wonderin’ if she remembers me at all.
Many times I’ve often prayed
In the darkness of my night,
In the brightness of my day.

So if you’re travelin’ the north country fair,
Where the winds hit heavy on the borderline,
Remember me to one who lives there,
For she once was a true love of mine.

Add comment January 9th, 2010

Vesti la giubba

L’aria più famosa dell’opera Pagliacci di Ruggero Leoncavallo: Vesti la giubba. Il protagonista, Canio (impersonato nel video qui sotto da Placido Domingo), di professione pagliaccio in uno spettacolo itinerante, ha appena avuto la prova che sua moglie Nedda (attrice nella medesima rappresentazione) lo tradisce; ciononostante, la commedia deve essere comunque messa in scena (“la gente paga, e rider vuole qua”), pertanto Canio deve mascherare la tristezza e prepararsi in ogni caso allo spettacolo (“vesti la giubba, e la faccia infarina”).


Link per gli embedders: http://www.youtube.com/watch?v=z4mzv9N4COo

Recitar! Mentre preso dal delirio,
non so più quel che dico,
e quel che faccio!
Eppur è d’uopo, sforzati!
Bah! sei tu forse un uom?
Tu se’ Pagliaccio!

Vesti la giubba,
e la faccia infarina.
La gente paga, e rider vuole qua.
E se Arlecchin t’invola Colombina,
ridi, Pagliaccio, e ognun applaudirà!
Tramuta in lazzi lo spasmo ed il pianto
in una smorfia il singhiozzo e ‘l dolor, Ah!

Ridi, Pagliaccio,
sul tuo amore infranto!
Ridi del duol, che t’avvelena il cor!

Add comment January 3rd, 2010

Festeggiamenti

Eco dal passato: Ballo in Fa diesis minore di Angelo Branduardi.


Link per gli embedders: http://www.youtube.com/watch?v=s3fM_wjZXLU
(Il video è orrendo alla vista, ma purtroppo è quello che ho trovato con la migliore qualità audio: concentratevi sulla musica. In alternativa c’è una promettente, ma non di più, cover metal.)

Sono io la morte e porto corona,
io son di tutti voi signora e padrona
e così sono crudele, così forte sono e dura
che non mi fermeranno le tue mura.

Sono io la morte e porto corona,
io son di tutti voi signora e padrona
e davanti alla mia falce il capo tu dovrai chinare
e dell’oscura morte al passo andare.

Sei l’ospite d’onore del ballo che per te suoniamo,
posa la falce e danza tondo a tondo
il giro di una danza e poi un altro ancora
e tu del tempo non sei più signora.

Add comment January 1st, 2010

Canto di Natale

Canto di NataleModena City Ramblers

Link per gli embedders: http://www.youtube.com/watch?v=nqbawqo5RHI

Add comment December 25th, 2009

Of our elaborate plans, the end

That is another way of saying:

The End

This is the end
Beautiful friend
This is the end
My only friend, the end
Of our elaborate plans, the end
Of everything that stands, the end
No safety or surprise, the end
I’ll never look into your eyes…again
Can you picture what will be
So limitless and free
Desperately in need…of some…stranger’s hand
In a…desperate land
Lost in a Roman…wilderness of pain
And all the children are insane
All the children are insane
Waiting for the summer rain, yeah
There’s danger on the edge of town
Ride the King’s highway, baby
Weird scenes inside the gold mine
Ride the highway west, baby
Ride the snake, ride the snake
To the lake, the ancient lake, baby
The snake is long, seven miles
Ride the snake…he’s old, and his skin is cold
The west is the best
The west is the best
Get here, and we’ll do the rest
The blue bus is callin’ us
The blue bus is callin’ us
Driver, where you taken’ us
The killer awoke before dawn, he put his boots on
He took a face from the ancient gallery
And he walked on down the hall
He went into the room where his sister lived, and…then he
Paid a visit to his brother, and then he
He walked on down the hall, and
And he came to a door…and he looked inside
Father, yes son, I want to kill you
Mother…I want to…WAAAAAA
C’mon baby,——— No “take a chance with us”
C’mon baby, take a chance with us
C’mon baby, take a chance with us
And meet me at the back of the blue bus
Doin’ a blue rock
On a blue bus
Doin’ a blue rock
C’mon, yeah
Kill, kill, kill, kill, kill, kill
This is the end
Beautiful friend
This is the end
My only friend, the end
It hurts to set you free
But you’ll never follow me
The end of laughter and soft lies
The end of nights we tried to die
This is the end

Add comment November 3rd, 2009

Summoned Beast Battle

Summoned Beast Battle (referred also as A Contest of Aeons), from the Official Soundtrack of Final Fantasy X.

Add comment October 16th, 2009

Il bicchiere dell’addio… al Galliari

Dopo anni di onorato servizio, la sede Valentino del Collegio Einaudi (di seguito chiamata “Galliari“, come il nome della via in cui sorge… a rendere il tutto più informale) si concede un anno di meritato riposo per rinascere, come araba fenice, dalle ceneri della ristrutturazione. Certo, architetti visionari permettendo, ma non è il momento per discussioni di questo genere.

Se volessimo trarre un insegnamento (come tento di fare da ogni cosa che mi succede) da questi ultimi giorni di affrettati traslochi, auguri di presto arrivederci e progetti per il futuro, quale sarebbe? Mah, forse che la vita non va sempre come ce la aspettiamo e programmiamo; che, nonostante i nostri sforzi, l’imprevisto sarà perennemente dietro l’angolo; che la vita in comunità è difficile, sia su grandi scale (nazionali, ad esempio), sia nei piccoli territori (come il Galliari, appunto). Ma nella colonna dell’avere (i ragionieri non me ne vogliano 🙂 ) ci sono altrettante voci positive: nuove conoscenze, nuovi amici (o più, a seconda dei casi), ma anche nuovi orizzonti, nuovi modi di pensare, di esprimersi e di condividere, nuovi modi di stare bene insieme. No, questi tratti positivi non si trovano ovunque; nello specifico, credo che la posizione del Galliari nella città di Torino (non particolarmente vicino ad alcuna sede universitaria, bensì al limitare del quartiere di San Salvario), unito al nostro modo di vivere e viverci, abbia spostato la bilancia verso il piatto del guadagno (perdonatemi la metafora economica).

Dunque, grazie delle serate, della mangiate, delle giocate, delle porcate e delle stronzate; ma (anche perché ho finito le rime) grazie soprattutto di esserci stati, chi più e chi meno. Beh, come sempre nella vita, d’altronde. Dunque, solleviamo il bicchiere dell’addio e brindiamo al nostro passato e presente, lasciando per qualche ora il futuro lì dove deve stare.

Ho un vecchio amico che sta per partire e stanotte ritorna via.
È il momento dei baci, dei saluti ed abbracci e gli auguri di buona fortuna:
niente lacrime prego, che c’è altro da fare e stasera non piange nessuno.
Io mi ungo la gola e preparo il bicchiere in onore del vecchio Bob.

C’è una festa ragazzi e qui si va giù pesi
è la festa più grande che ci sia
c’è chi beve e chi zompa, c’è chi canta e chi si tronca,
c’è chi è allegro e chi si butta via
e le ragazze in gran tiro ubriache come matte,
con i guanti e con il vestito rosso,
le zitelle e le spose, le chiattone e le sciantose
fanno a gara a ballare con il mostro.

C’è un amico che parte e questa è l’occasione
prenderemo la ciucca ma cantando una canzone!

Fare thee well, fare thee well,
fare thee well boys ’cause I’m going away
fare thee well to the Ramblers
who’ve been drinking with me.
and to the girls who’ve been looking after me.

Fare thee well, fare thee well,
un bicchiere solo e ce ne andremo via
salutiamo gli amici, i musicisti e le ragazze
sollevando il bicchiere dell’addio.

I came on Alitalia in the middle of the night
I got stocious drinking free booze on the plane
I was drunk in immigration
When they tried to search my bags
for the drugs already swallowed on the way.
I was drunk again in Florence,
Reggio Emilia I was pissed
I was flutered, plastered, legless when in Rome
and I can’t remember Italy,
the Ramblers or the girls
and I can’t remember how I’m getting home.
But my nose has gotten redder,
so I must have seen the sun
and my dick is fucking sore,
so I must have had some fun.

Fare thee well, fare thee well,
fare thee well boys ’cause I’m going away
fare thee well to the Ramblers
who’ve been drinking with me.
and to the girls who’ve been looking after me.

Fare thee well, fare thee well,
un bicchiere solo e ce ne andremo via
salutiamo gli amici, i musicisti e le ragazze
sollevando il bicchiere dell’addio.

È il momento dei balli e la caccia si fa dura
all’Ermella alla Manu e all’Antonietta.
C’è chi punta la Claudia, e chi tocca la Simo
chi importuna la Milla e la Cosetta.
Mister Geldof è steso e sta cantando dietro al bar
si esibisce con in mano un cavatappi
Na Na Na Na Na Na …
I don’t mind at all.

C’è un amico che parte e questa è l’occasione
e vogliamo salutarlo cantando una canzone

Fare thee well, fare thee well,
fare thee well boys ’cause I’m going away
fare the well to the Ramblers
who’ve been drinking with me.
and to the girls who’ve been looking after me.

Fare thee well, fare thee well,
un bicchiere solo e ce ne andremo via
salutiamo gli amici, i musicisti e le ragazze
sollevando il bicchiere dell’addio.

Salutiamo gli amici, il vecchio Bob e le ragazze
sollevando il bicchiere dell’addio

(niente video dei MCR se sei su Facebook, non riesco ad inserirlo… segui il link al blog 😉 )

3 comments July 22nd, 2009

Sorrow (Pink Floyd)

Sorrow, by Pink Floyd. Turn on the volume and relax: let the music flow and enjoy the stunning visual effects of the Pulse tour.


(…even if music breaks suddenly at the end 🙁 )

The sweet smell of a great sorrow lies over the land
Plumes of smoke rise and merge into the leaden sky
A man lies and dreams of green fields and rivers
But awakes to a morning with no reason for waking

He’s haunted by the memory of a lost paradise
In his youth or a dream, he can’t be precise
He’s chained forever to a world that’s departed
It’s not enough, it’s not enough

His blood has frozen and curdled with fright
His knees have trembled and given way in the night
His hand has weakened at the moment of truth
His step has faltered

One world, one soul
Time pass, the river rolls

And he talks to the river of lost love and dedication
And silent replies that swirl invitation
Flow dark and troubled to an oily sea
A grim intimation of what is to be

There’s an unceasing wind that blows through this night
And there’s dust in my eyes that blinds my sight
And silence that speaks so much louder that words
Of promises broken

Add comment July 9th, 2009

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