At long last. No king rules forever, my son.


2 comments October 20th, 2010
O come un uomo costruì contemporaneamente il proprio dolore e la propria ascensione ad intoccabile (fisicamente, politicamente, processualmente).
Breve riepilogo per coloro i quali si siano persi la baraonda delle ultime 24 ore: durante un raduno PdL, un uomo ha colpito al volto Berlusconi con una statuetta del Duomo, provocandogli una grave ferita alla bocca (labbro e denti).
Dai fatti si è (giustamente) sollevato un polverone inimmaginabile, ulteriore conferma che l’italiano medio se ne frega della politica, ma diventa immediatamente attivista non appena quest’ultima si tramuta in cronaca.
C’è stata una pletora di reazioni all’avvenimento:
Ciò che è certo è che Berlusconi sia uscito vincitore da questo evento (le ferite si curano ed i soldi accelerano il processo – pun intended) e che coloro i quali tentano e tenteranno di spiegare le ragioni che qui seguono verranno affrettatamente etichettati come violenti, golpisti ed antidemocratici. Viste le premesse, parlerò (scriverò) concisamente.
In ogni caso: dodge this!

3 comments December 14th, 2009
Should be printed, framed and placed aside my bed.

(click to enlarge)
Add comment November 28th, 2009
The first official 23.* version of the popular text editor Emacs has been released. Well, “text editor” is almost a reduction of functionality, as Emacs has thousands of commands to accomplish the most unthinkable tasks.

From the official announcement:
Here are some new features of Emacs 23.
– Improved Unicode support (the internal character representation is now based on UTF-8).
– Font rendering with Fontconfig and Xft.
– Support for using X displays and text terminals in one session, and for running as a daemon.
– Shift-selection.
– Smarter minibuffer completion.
– Per-buffer text scaling.
– Directory-local variables.
– New packages for:
* viewing PDF and postscript files (Doc view mode)
* connecting to processes via D-Bus (dbus)
* using the GNU Privacy Guard (EasyPG)
* displaying line numbers in the fringe (Linum mode)
* editing XML documents with on-the-fly validation (nXML mode)
* editing Ruby programs (Ruby mode)
* display-based word wrapping (Visual Line mode)
3 comments July 31st, 2009
A small (de)motivational poster I composed with some material I picked up in Bardonecchia, last week.
2 comments March 25th, 2009

2 comments February 27th, 2009
When time runs faster than you, even science won’t repay you for a life of commitment.

I particularly like the silence following the first two panels.
Add comment February 19th, 2009
4th image on a 5-long strip @ xkcd. Rather old but always a pleasure to read.
(if you manage to call “pleasure” this weird sensation)

Add comment February 16th, 2009
Cosa succede quando un’applicazione Web è scritta male? Oppure se viene su come un insieme di patch applicate sequenzialmente, da autori diversi, ad un prodotto scritto male?
Probabilmente viene su il Portale della Didattica del Politecnico di Torino.
Chiedete ad un qualsiasi utente del portale: frequenti downtime, misteriosi errori SQL:
![]()
(evviva l’escape ed il binding)
Per non parlare dell’assoluta inusabilità della sezione del materiale didattico. Ma, in fondo, non è grave. Basta che i nostri dati siano al sicuro. In effetti, se qualcuno volesse vedere, ad esempio, le fotografie degli studenti, dovrebbe essere innanzitutto autenticato, ma soprattutto autorizzato a vederle. Nella pratica, ogni studente è autorizzato a vedere solo la propria foto e quelle dei professori dei corsi che segue (anche se da un po’ di tempo questa funzionalità é broken).
Se volete convincervene, provate a sostituire a XXXXXX una qualsiasi matricola numerica >= 100000 :
http://didattica.polito.it/pls/portal30/sviluppo.foto_studente?p_matricola=XXXXXX
(gli iscritti al Poli possono provare anche ad autenticarsi, prima, e poi seguire il link sopra per la propria matricola)
Peccato che qualche genio deve aver avuto la pensata sbagliata e deve aver realizzato che, per la porzione di applicazione web che stava sviluppando, questa restrizione era troppo vincolante (già, portarsi in giro dei dati di sessione, o fare delle query SQL corrette, è troppo faticoso). Dunque, dalle pagine relative agli esami IELTS si raggiunge la propria foto mediante un indirizzo diverso:
http://didattica.polito.it/pls/portal30/sviluppo.maria_test?p_matricola=XXXXXX
Adesso la prova possono farla tutti. Sostituite XXXXXX con una matricola numerica di esattamente sei cifre (magari non troppo alta).
Buon divertimento.
(non sono io ad aver scoperto questa vulnerabilità, ma un amico, al cui sito fornirò il link se me ne darà il permesso)
(e, no, non avviserò proprio nessuno)
3 comments November 12th, 2008
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