Archive for January, 2010

Lux Aeterna (Clint Mansell)

Lux Aeterna, by the British composer Clint Mansell. Most known for being part of the official soundtrack of Aronofsky‘s movie Requiem for a dream, it is heavily used in other movie trailers, fan videos and such.


Embedders link: http://www.youtube.com/watch?v=hKLpJtvzlEI

Add comment January 18th, 2010

Il dubbio, round 1 (Fisica e Filosofia, Heisenberg)

Ho già avuto modo di parlare del libro che sto per introdurre: in particolare, circa la definizione quantistica di presente e l’apertura mentale che lo scienziato dovrebbe avere.

Fisica e filosofia
Fisica e filosofia, di Werner Heisenberg.

Mi sono imbattuto per la prima volta in una copia di questo libro nella stanza di un aspirante fisico (124!); furono i colori della copertina a colpire la mia attenzione – il titolo era rivolto nell’altra direzione e pertanto non facilmente parsabile. La curiosità mi spinse ad osservarlo meglio, coglierne il potenziale interesse e chiederne un parere al mio allora consorte. Parere positivo, diritto nella wishlist (mentale)! Salvo, poi, essere preso dai vortici della tesi e dimenticarmene. Argh! Svariati mesi e chilometri dopo, la medesima copertina ebbe l’ardore di farsi strada tra altri volumi mentre ero a caccia d’altro; ma allora la cassa era dietro l’angolo e l’occasione non mi sfuggì.

Ora, al libro. Heisenberg, già nel ’61, si proponeva di descrivere i radicali cambiamenti che la fisica stava subendo ed il loro impatto sul modo di concepire la scienza e la società in generale. Il suo celebre principio poneva fortemente agli occhi dei fisici l’impossibilità di conoscere esattamente, contemporaneamente, velocità e posizione di una particella. In particolare, il prodotto degli errori assoluti commessi nella misurazione delle due grandezze non può essere inferiore ad h tagliato; nell’ordine di grandezza di 10^-34, per intenderci. Se la rilevanza pratica di questo principio (in seguito dimostrato a partire da altri postulati) si mostra nella sua interezza solo a livello atomico, la portata teorica del concetto è consistente. Pur scendendo in numerosi dettagli tecnici (che la mia ignoranza in materia mi ha costretto ad ignorare), Heisenberg percorre una lunga digressione sulle idee del passato, su come si siano evolute e su come esse influenzino la società contemporanea. Egli, inoltre, analizza il contributo dato dagli scienziati, durante il corso della storia, al progredire del pensiero, così come l’apporto dei filosofi alla scienza stessa.

Una miniera di spunti e riferimenti (i due post citati all’inizio dovrebbero confermarlo) per il lettore interessato!

Add comment January 13th, 2010

Respirando (Lucio Battisti)

Respirando, di Battisti/Mogol. Notevole il contrasto tra l’amarezza (secondo i canoni convenzionali) del testo ed il brio trasmesso dalla melodia e dal ritmo.


Link per embedders: http://www.youtube.com/watch?v=BOf_Og25fIU

Respirando
la polvere dell’auto che ti porta via,
mi domando
perché più ti allontani e più ti sento mia.
Respirando
il primo dei ricordi che veloce appare
sto fumando
mentre entri nel cervello e mi raggiungi il cuore.
Proprio in fondo al cuore,
senza pudore
per cancellare
anche il più antico amore.
Respirandoti,
io corro sulla strada senza più guardare,
respirandoti,
sorpasso sulla destra e vedo un gran bagliore.
Lontano una sirena e poi nessun rumore.
Lasciarti è fra i dolori quel che fa più male.
Fra tanta gente nera una cosa bella:
tu al mio funerale.

Respirando
pensieri un po’ nascosti mentre prendi il sole
ti stai accorgendo
“che un uomo vale un altro” sempre no, non vale.
Respirando più forte
ti avvicini al mare.
Stai piangendo.
Ti entro nel cervello e ti raggiungo il cuore.

Proprio in fondo al cuore
senza pudore
per cancellare
anche il più nuovo amore.
Respirandomi
ti vesti sorridendo, corri e poi sei fuori
Respirandomi
metti in moto l’auto e accarezzi i fiori
Lontano una sirena e poi nessun rumore.
Dolore e una gran gioia che addolcisce il male.
Fra tanta gente nera una cosa bella:
tu a me uguale,
tu a me uguale!

Respirandoci,
guardiamo le campagne che addormenta il sole.
Respirandoci,
le fresche valli, i boschi e le nascoste viole.
le isole lontane, macchie verdi e il mare,
i canti delle genti nuove all’imbrunire,
i canti delle genti nuove all’imbrunire,
i canti delle genti nuove all’imbrunire.

Add comment January 11th, 2010

Girl from the North Country (Bob Dylan)

Girl from the North Country, by Bob Dylan‘s album The Freewheelin’ Bob Dylan (1963).


Embedders link: http://www.youtube.com/watch?v=NeOeBfOX7Ys

If you’re travelin’ in the north country fair,
Where the winds hit heavy on the borderline,
Remember me to one who lives there,
For she once was a true love of mine.

If you go when the snowflakes storm,
When the rivers freeze and summer ends,
Please see she has a coat so warm,
To keep her from the howlin’ winds.

Please see for me if her hair hangs long,
If it rolls and flows all down her breast.
Please see for me if her hair’s hanging long,
For that’s the way I remember her best.

I’m a-wonderin’ if she remembers me at all.
Many times I’ve often prayed
In the darkness of my night,
In the brightness of my day.

So if you’re travelin’ the north country fair,
Where the winds hit heavy on the borderline,
Remember me to one who lives there,
For she once was a true love of mine.

Add comment January 9th, 2010

La verità sulla resurrezione

Che bello rispolverare i vecchi aforismi, dimenticati da tempo…

Cristo non è stato ucciso, ma è stato bannato. Questo perché l’universo è impostato sulla modalità Last Man Standing e, quando lui è stato visto andare in giro dopo essere stato fraggato, subito si è capito che era un cheater

Add comment January 4th, 2010

Vesti la giubba

L’aria più famosa dell’opera Pagliacci di Ruggero Leoncavallo: Vesti la giubba. Il protagonista, Canio (impersonato nel video qui sotto da Placido Domingo), di professione pagliaccio in uno spettacolo itinerante, ha appena avuto la prova che sua moglie Nedda (attrice nella medesima rappresentazione) lo tradisce; ciononostante, la commedia deve essere comunque messa in scena (“la gente paga, e rider vuole qua”), pertanto Canio deve mascherare la tristezza e prepararsi in ogni caso allo spettacolo (“vesti la giubba, e la faccia infarina”).


Link per gli embedders: http://www.youtube.com/watch?v=z4mzv9N4COo

Recitar! Mentre preso dal delirio,
non so più quel che dico,
e quel che faccio!
Eppur è d’uopo, sforzati!
Bah! sei tu forse un uom?
Tu se’ Pagliaccio!

Vesti la giubba,
e la faccia infarina.
La gente paga, e rider vuole qua.
E se Arlecchin t’invola Colombina,
ridi, Pagliaccio, e ognun applaudirà!
Tramuta in lazzi lo spasmo ed il pianto
in una smorfia il singhiozzo e ‘l dolor, Ah!

Ridi, Pagliaccio,
sul tuo amore infranto!
Ridi del duol, che t’avvelena il cor!

Add comment January 3rd, 2010

Festeggiamenti

Eco dal passato: Ballo in Fa diesis minore di Angelo Branduardi.


Link per gli embedders: http://www.youtube.com/watch?v=s3fM_wjZXLU
(Il video è orrendo alla vista, ma purtroppo è quello che ho trovato con la migliore qualità audio: concentratevi sulla musica. In alternativa c’è una promettente, ma non di più, cover metal.)

Sono io la morte e porto corona,
io son di tutti voi signora e padrona
e così sono crudele, così forte sono e dura
che non mi fermeranno le tue mura.

Sono io la morte e porto corona,
io son di tutti voi signora e padrona
e davanti alla mia falce il capo tu dovrai chinare
e dell’oscura morte al passo andare.

Sei l’ospite d’onore del ballo che per te suoniamo,
posa la falce e danza tondo a tondo
il giro di una danza e poi un altro ancora
e tu del tempo non sei più signora.

Add comment January 1st, 2010


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