Il bicchiere dell’addio… al Galliari

July 22nd, 2009 at 07:13pm dark

Dopo anni di onorato servizio, la sede Valentino del Collegio Einaudi (di seguito chiamata “Galliari“, come il nome della via in cui sorge… a rendere il tutto più informale) si concede un anno di meritato riposo per rinascere, come araba fenice, dalle ceneri della ristrutturazione. Certo, architetti visionari permettendo, ma non è il momento per discussioni di questo genere.

Se volessimo trarre un insegnamento (come tento di fare da ogni cosa che mi succede) da questi ultimi giorni di affrettati traslochi, auguri di presto arrivederci e progetti per il futuro, quale sarebbe? Mah, forse che la vita non va sempre come ce la aspettiamo e programmiamo; che, nonostante i nostri sforzi, l’imprevisto sarà perennemente dietro l’angolo; che la vita in comunità è difficile, sia su grandi scale (nazionali, ad esempio), sia nei piccoli territori (come il Galliari, appunto). Ma nella colonna dell’avere (i ragionieri non me ne vogliano 🙂 ) ci sono altrettante voci positive: nuove conoscenze, nuovi amici (o più, a seconda dei casi), ma anche nuovi orizzonti, nuovi modi di pensare, di esprimersi e di condividere, nuovi modi di stare bene insieme. No, questi tratti positivi non si trovano ovunque; nello specifico, credo che la posizione del Galliari nella città di Torino (non particolarmente vicino ad alcuna sede universitaria, bensì al limitare del quartiere di San Salvario), unito al nostro modo di vivere e viverci, abbia spostato la bilancia verso il piatto del guadagno (perdonatemi la metafora economica).

Dunque, grazie delle serate, della mangiate, delle giocate, delle porcate e delle stronzate; ma (anche perché ho finito le rime) grazie soprattutto di esserci stati, chi più e chi meno. Beh, come sempre nella vita, d’altronde. Dunque, solleviamo il bicchiere dell’addio e brindiamo al nostro passato e presente, lasciando per qualche ora il futuro lì dove deve stare.

Ho un vecchio amico che sta per partire e stanotte ritorna via.
È il momento dei baci, dei saluti ed abbracci e gli auguri di buona fortuna:
niente lacrime prego, che c’è altro da fare e stasera non piange nessuno.
Io mi ungo la gola e preparo il bicchiere in onore del vecchio Bob.

C’è una festa ragazzi e qui si va giù pesi
è la festa più grande che ci sia
c’è chi beve e chi zompa, c’è chi canta e chi si tronca,
c’è chi è allegro e chi si butta via
e le ragazze in gran tiro ubriache come matte,
con i guanti e con il vestito rosso,
le zitelle e le spose, le chiattone e le sciantose
fanno a gara a ballare con il mostro.

C’è un amico che parte e questa è l’occasione
prenderemo la ciucca ma cantando una canzone!

Fare thee well, fare thee well,
fare thee well boys ’cause I’m going away
fare thee well to the Ramblers
who’ve been drinking with me.
and to the girls who’ve been looking after me.

Fare thee well, fare thee well,
un bicchiere solo e ce ne andremo via
salutiamo gli amici, i musicisti e le ragazze
sollevando il bicchiere dell’addio.

I came on Alitalia in the middle of the night
I got stocious drinking free booze on the plane
I was drunk in immigration
When they tried to search my bags
for the drugs already swallowed on the way.
I was drunk again in Florence,
Reggio Emilia I was pissed
I was flutered, plastered, legless when in Rome
and I can’t remember Italy,
the Ramblers or the girls
and I can’t remember how I’m getting home.
But my nose has gotten redder,
so I must have seen the sun
and my dick is fucking sore,
so I must have had some fun.

Fare thee well, fare thee well,
fare thee well boys ’cause I’m going away
fare thee well to the Ramblers
who’ve been drinking with me.
and to the girls who’ve been looking after me.

Fare thee well, fare thee well,
un bicchiere solo e ce ne andremo via
salutiamo gli amici, i musicisti e le ragazze
sollevando il bicchiere dell’addio.

È il momento dei balli e la caccia si fa dura
all’Ermella alla Manu e all’Antonietta.
C’è chi punta la Claudia, e chi tocca la Simo
chi importuna la Milla e la Cosetta.
Mister Geldof è steso e sta cantando dietro al bar
si esibisce con in mano un cavatappi
Na Na Na Na Na Na …
I don’t mind at all.

C’è un amico che parte e questa è l’occasione
e vogliamo salutarlo cantando una canzone

Fare thee well, fare thee well,
fare thee well boys ’cause I’m going away
fare the well to the Ramblers
who’ve been drinking with me.
and to the girls who’ve been looking after me.

Fare thee well, fare thee well,
un bicchiere solo e ce ne andremo via
salutiamo gli amici, i musicisti e le ragazze
sollevando il bicchiere dell’addio.

Salutiamo gli amici, il vecchio Bob e le ragazze
sollevando il bicchiere dell’addio

(niente video dei MCR se sei su Facebook, non riesco ad inserirlo… segui il link al blog 😉 )

Entry Filed under: Free (as in freedom) thoughts,Italian,Music,Videos

3 Comments Add your own

  • 1. Asasapatata  |  July 29th, 2009 at 22:09:54

    GALLIARI ALL OVER THE WORLD!! XD


  • 2. BrindisinoAssassino  |  October 14th, 2009 at 21:13:30

    tutto vero!! un anno fantastico!!


  • 3. dark cave » Quello &hellip  |  October 2nd, 2010 at 05:38:34

    […] fa, qualcuno si sia interessato alla chiusura, ristrutturazione e recente riapertura della sede Galliari (o Valentino, per i puristi) del Collegio Einaudi. Questo non me […]


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