Archive for December 20th, 2008

Il Polpo (Toti e Tata, Gianni Ciardo in una sit-com tutta barese)

L’altro giorno, quasi per caso, trovavo su Facebook il video di “Kindertutenlieder”, con Emilio Solfrizzi, che i più tra i miei conterranei ricorderanno essere stato il Toti del duo “Toti e Tata”.

Dunque, navigando per la rete riscoprivo che questo video era una delle “sigle” finali (notare i titoli di coda) dello sceneggiato comico Il Polpo, interpretato proprio da Toti e Tata, Gianni Ciardo ed altri attori meno noti.

Questo sceneggiato è composto da 36 piccole puntate (10 minuti circa) e narra la storia di due famiglie rivali (i Sanguellatte e gli Inpetto), in lotta per uno sgarro nato da futili motivi (il mancato prestito di un po’ di prezzemolo). Il nome vuole fare un po’ il filo a “La Piovra”, citando un altro animale abitante del mare. La serie è andata in onda la prima volta nel 1993 (avevo pochi anni :) ), ma (ri?)vedendola adesso mi sto scassando dal ridere.

I punti di forza della sit-com sono indubbiamente la vicenda molto spiritosa ed il frequente riferimento a situazioni colorite, legate alla vita popolare (talvolta gli attori definiscono la sit-com uno sceneggiato “proletario”). Inoltre non sono poche le scene che ricorrono al gioco del metateatro per scherzare sulle vicende stesse, e, soprattutto, sugli sponsor o sugli errori di interpretazione degli attori. È proprio questo uno dei “difetti” dello sceneggiato che, invece, gli attori riescono a capovolgere a proprio vantaggio. Ad esempio, in numerose scene di diverse puntate, Toti e Tata rinfacciano apertamente a Gianni Ciardo di non riuscire a ricordarsi il copione, essendo costretto a leggere direttamente da esso, arrivando a volte a tirargli in faccia i fogli sui quali, fuori dal campo della telecamera, stava sbirciando. Altre volte sono i cameraman ad entrare in scena e non poche volte i cambi di scena avvengono esplicitamente, svelando la struttura del teatro di posa.
Un’altra caratteristica divertente non da nulla è quella legata all’attore che impersona il Brigadiere Saragot, tale Romano Morea. Varie pagine web in rete sostengono che egli sia un ex gelataio in pensione: in ogni caso è evidente dalla sua recitazione (se così si può dire) che non è affatto portato per il mestiere dell’attore. È proprio questa sua inadeguatezza a rendere il suo personaggio più che surreale: in una puntata sbaglia ad uscire di scena, non usando la porta, ma uscendo direttamente dalla scenografia (gli altri attori glielo rinfacciano scherzosamente per lungo tempo). Un’altra volta, sempre abbandonando la scena, egli dimentica di chiudere la cella dalla quale sta uscendo, lasciando solo il detenuto: l’attore che lo impersona (Solfrizzi) non perde l’occasione di apostrofarlo, quasi sorridendo, con un pronto “Giovane, la porta!”.

Ho trovato la playlist di un utente di Youtube che ha caricato tutte le puntate:
http://it.youtube.com/view_play_list?p=DAA6E8F8DCA2FB84
Consiglio a tutti (anche, e soprattutto, ai non baresi, o chi non l’ha mai vista) di dedicare qualche ora alla visione di tutte le puntate. Come anteprima, allego la prima puntata: se vi colpisce, non esitate a cliccare sul link della playlist e godervele tutte! ;) In caso contrario, fatelo lo stesso :P La prima puntata non è, infatti, particolarmente esaltante (anche a causa della necessità di introdurre la vicenda), ma non appena entra in scena anche Gianni Ciardo lo spettacolo raggiunge il top!

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