Gestire il transitorio verso la fase di regime

September 14th, 2008 at 04:35pm dark

Innanzitutto, prima che me ne dimentichi 🙂 : questo post è dedicato, in crescente ordine di importanza, a tutti coloro che leggono che questo blog, a coloro che mi conoscono e si trovano nella mia stessa situazione ed a coloro che mi hanno fatto diventare quello che sono. Beh, le persone che appartengono ad ognuna delle suddette categorie si contano sulle dita di una mano, ma spero che ognuno di loro si sia sentito nominare … 😉

La mia formazione e la mia mentalità non possono che farmi trovare le similitudini tra la mia situazione corrente e la generica risposta nel tempo di un sistema retroazionato. E chiunque sa cosa sia un sistema di tale genere e crede che questo paragone sia eccessivamente forzato o “malato” sta mentendo a se stesso.

Retroazione

Le nostre azioni sono una conseguenza più o meno rapida degli stimoli del mondo esterno, che a loro volta sono influenzati dalle nostre stesse azioni. Una certa cura va quindi utilizzata nel dosare le nostre risposte al mondo, pena ritrovarci in una situazione peggiore di quella che aveva scatenato la nostra risposta.

Per trovare un paragone fisico che sia immediatamente comprensibile, se in automobile ci troviamo di fronte ad una curva a destra, non dobbiamo nè girare il volante verso sinistra (reazione errata), nè girarlo leggermente a destra (reazione insufficiente), nè portarlo a fine corsa verso destra (reazione esagerata). Bisogna invece continuare a girare il volante di quanto basta per poter effettuare la curva (in base al raggio della stessa), mantenerlo in quella posizione per tutto il tempo necessario e poi ritornare nella situazione di equilibrio iniziale alla fine della curva. Una volta che si è imparato a guidare queste operazioni diventano un’abitudine e dosare la coppia di forze da applicare in ogni istante al volante diventa automatico. Ma, prima di quel momento, si rischia di fare qualche piccolo incidente. 😉

Una interessante introduzione all’argomento si trova sulla Wikipedia inglese, nell’articolo che tratta del transitorio (quel periodo di tempo che intercorre tra una variazione negli ingressi in un sistema ed il raggiungimento della situazione di equilibrio, o regime). Come imparare a non esagerare nella risposta, a saperla dosare bene, evitando di oscillare troppe volte attorno al punto di equilibrio (rischiando di andare troppo oltre di esso e di rompere il sistema)? Come sapere qual è il giusto tempo di salita (rise time), od il giusto tempo di stabilizzazione (settling time)? Sono le domande che mi pongo dopo il recente gradino.

Devo andare a chiedere al mio professore di Controlli Automatici

Ascolto del momento: Confessioni di un malandrino, raccolta di successi di Angelo Branduardi, sul quale non mancherò di scrivere qualcosa a breve.

Entry Filed under: Free (as in freedom) thoughts,Italian

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